1909 – 2009

1909 – 2025

Passa i canotieri.

15.IX.1912

In tel tramonto d’oro sul reparo

Davanti al mar i mamolussi i zuoga;

Da una parte col strepito d’un caro,

Riva ‘mbrivagia ‘na barca de voga.

Driti, fermi coi vogi spalancai

La boca verta, i te la sta vardà;

Ma poco dopo i siga da danai:

”i gondolieri i passa per de qua”.

Cololtri che no i veghe e i sente ‘l sigo

I core duti quanti da levrieri

E prunti, in men che no te digo

I urla forte “eviva i canotieri”.

I vien e i passa via comò vapuri;

Le mamole fra éle: “visto Tonia?”

“L’he visti, suore, beli comò i fiuri.

E i mamuli ‘ncantai: “viva l’ausonia”.

 

Biagio Marin

              Da “Fiuri de tapo”

La Società Canottieri AUSONIA è arrivata ai cento anni.

Nata nel 1909 per volontà di un gruppo di giovani gradesi con lo scopo di “promuovere tutti gli sport con prevalenza di quelli nautici e mantenere viva la coscienza nazionale (articolo 2 dello statuto)”.

Ottenuta l’autorizzazione del Luogotenente imperiale di Trieste, con lettera del nove  agosto 

1909, il primo di novembre dello stesso anno il gruppo si riunisce per costituire una società sportiva, “l’Ausonia, che già col suo nome strappato all’ignoranza dell’Autorità Imperiale e reggia manifestò le sue tendenze”.

 

Autorizzazione alla costruzione della Società

 

Verbale assemblea costituente della Società

Nei primi anni l’attività sportiva è intensa e da parte delle autorità austriache non ci sono difficoltà. Le difficoltà arrivarono nel 1914  quando giuliani e triestini rifugiati in Italia partecipano attivamente a manifestazioni nazionalistiche. L’Austria non più  tollerante verso le associazioni italiane scioglie le società e ne incamera i beni.

Per evitare l’esproprio del suo patrimonio due soci, l’ing. Silvano Barich (Baresi) ed il dr. Marchesini,  vengono fatti apparire creditori verso l’Ausonia per 1.500 corone il primo e 500 il secondo. Poiché di due pretendono il pagamento minacciando azioni giudiziarie, con delibera  del 12 maggio 1914 l’assemblea dei soci approva la cessione delle proprietà ai creditori, con la possibilità per la società di farne uso. Alla fine della guerra verrà aggiunta allo stesso verbale una postilla in cui si dichiara che la cessione era simulata.

 

Nel 1914 l’Ausonia viene iscritta alla Croce Rossa come socio perpetuo

Nel maggio 1915 le truppe italiane entrano a Grado e vi rimarranno fino alla ritirata di Caporetto. I gradesi possono finalmente manifestare la loro italianità.

Il 10 agosto 1916 viene giustiziato a Pola l’eroe capodistriano Nazario Sauro, fuggito dall’Austria per arruolarsi nella Marina Italiana. Molto conosciuto a Grado, per onorarlo l’assemblea dell’Ausonia decide a voto unanime di nominarlo socio onorario e di “fregiare del suo glorioso nome una jole appartenente al naviglio sociale. Nell’ottobre 1917, dopo la ritirata di Caporetto l’esercito austriaco torna  a Grado e tra la documentazione della Società, la polizia  trova la lettera con cui si comunica alla vedova la decisione.

 Vengono trovati anche altri documenti che  dimostrano agli austriaci  che la Società stessa o suoi soci singolarmente sono coinvolti in attività  definita “antinazionale “ e li usa come prova per una condanna. Il sodalizio viene sciolto ed i dirigenti  vengono denunciati alla Procura di Stato di Trieste. Nell’intervallo italiano, oltre a Nazario Sauro, vengono nominati soci onorari i comandanti delle forze di liberazione: Luigi Rizzo, Filippo Camperio, Alfredo Dentice di Frasso, il col. De Ambrosis comandante dei bersaglieri, Ildegonda Osella ed il sindaco di Grado Giovanni Marchesini. 

 

Copia della comunicazione alla famiglia di Nazario Sauro utilizzata dalle autorità austriache come prova di attività contro lo stato:

 

Copia del documento con cui il Luogotenente di Trieste e del Litorale comunica alla direzione dell’Ausonia che sono stati presi provvedimenti di sequestro dei beni sociali.

Alla fine del conflitto l’Ausonia riprende l’attività con fatica.

  A seguito dello scioglimento della Società operato dalle autorità austriache il primo atto sociale è stata la ricostituzione. Poi si deve ricostruire la sede, demolita dalla Reggia Marina Italiana per far posto ad uno scalo idrovolanti, e  ripristinare “il naviglio” rovinato dagli eventi bellici o “dall’imperizia” di equipaggi italiani, che talvolta usavano le imbarcazioni per delle ricognizioni alle foci dell’Isonzo, nelle vicinanze delle coste nemiche. Si chiede aiuto a società consorelle, alle fabbriche conserviere presenti a Grado e a vari enti pubblici. La risposta e generale: “ L’attuale momento non ci consente spese non strettamente necessarie”.

Si inizia la pratica per  il rimborso danni di guerra. Nel 1936 la pratica viene archiviata per decorrenza dei termini nonostante interventi di enti quali R. Rowing Club Italiano e la R. Federazione Italiana di Canottaggio.. L’Ausonia fa ricorso, ma senza risultato. 

Nell’aprile 1919 la Società si iscrive al Touring Club Italiano come socio vitalizio e alla Società Nazionale “Dante Alighieri”.

 

21 febbraio 1919 la Società Nazionale “Dante Alighieri” iscrive l’Ausonia nei suoi elenchi come socio perpetuo.




Nel settembre dello stesso anno l’Ausonia  si fa promotrice per  Grado di una raccolta fondi per le onoranze ai Volontari ex Irredenti, inviando quanto raccolto al comitato di Trieste.

Lentamente ma con molta buona volontà si cerca di ritornare alla normalità.

La Società viene invitata a far parte di un comitato organizzatore di intrattenimento per i turisti “per la buona riuscita delle feste”.

Per la ricostruzione della sede nel giugno 1920 l’Ausonia riceve in affitto dal Comune ( per lire 10 annue) per la durata di 29 anni, un fondo denominato il Cantierino. Verrà in seguito ceduto alla Società a titolo gratuito.

Reperire fondi si dimostra cosa non facile e l’attività ne risente. L’Ausonia non è l’unica Società in difficoltà, qualcuna tenta la via del finanziamento con l’emissione di Buoni Infruttiferi, garantendo il prestito con il proprio patrimonio sociale.

 

Buono da 50 lire emesso dalla Società Ginnastica di Zara

 

Nell’agosto 1922 la S.C. Ausonia organizza una regata nazionale di canottaggio. Partecipano le Società dell’Alto Adriatico  e la Società Canottieri “Pallanza” di Pallanza. Al termine si svolgerà un “matche” di foot-ball tra l’Ausonia e la Pro-Romans.

Nel novembre 1926  l’Ausonia riceve una comunicazione dal segretario politico del P.N.F., che a Grado è stato costituito il  Circolo sportivo fascista “Ausonia”. 

Il direttivo è invitato (riportiamo fedelmente il passaggio della lettera di comunicazione): << a provvedere ad una sollecita liquidazione della vecchia Società Canottieri, incapace assolutamente di vivere, o di fonderla con il nuovo Circolo che intende di continuare le migliori tradizioni dell’Ausonia”, superando il punto morto in qui viene a trovarsi.>>.

Buona parte dei soci vi aderisce pur di poter continuare in qualche modo l’attività, ma a causa delle difficoltà finanziarie della popolazione cominciano anche le prime defezioni.

Un aiuto arriva dalla gestione delle sedie a sdraio che la Società ottiene dall’Ente gestore della spiaggia.

La nuova associazione si fa carico anche della gestione di una biblioteca pubblica, si istituisce una sezione calcio. Nel 1927 il C.D. prende in considerazione la possibilità di istituire una sezione vela. Avvia contatti con la F.I.V. e con il Y.C. Adriaco nel tentativo di acquisto di una seconda (già proprietaria del catt-boat  “Letizia”,  imbarcazione che sarà vendutanel maggio 1929) imbarcazione a vela 6mt. stazza nazionale, ma senza risultato. L’allora presidente Biagio Marin si attiva nel tentativo di reperire fondi per la costruzione di una palestra nel paese.

Nel 1933 si riconsidera l’apertura di una sezione vela e si chiede consiglio nuovamente all’ Y.C. Adriaco.

Nonostante gli sforzi l’attività sportiva rimane sempre scarsa. Le cause sono la mancanza di fondi e di giovani. Per l’alta percentuale di disoccupazione i soci non sono in grado di pagare le quote sociali ed i giovani sono chiamati ad assolvere gli obblighi di leva.

L’attività riprende ripresa, con buoni risultati, appena dopo la fine della II guerra.

Nel 1936 con l’apertura del ponte che collega Grado alla terraferma la sede, in piazza Carpaccio, viene data in affitto per adibirla a stazione delle autocorriere. La Società si trasferisce momentaneamente in un capannone della società conserviera “Arrigoni”. Poi alla testata Mosconi.

Terminata la guerra  si sente la necessità di spazi più ampi. Nel 1956 la società si trasferisce alla darsena Torpediniere ( “in Portisin”) su un galleggiante acquistato dalla Società Ginnastica Triestina. Costruito su due livelli: in quello inferiore a livello del mare c’era il ricovero barche ed il bagno, quello superiore aveva un ampio salone, un piccolo bancone bar, due locali adibiti ad uffici e all’esterno una terrazza, sul tetto un’ampia terrazza prendisole.

 C’era anche una piccola abitazione occupata dal custode che armato di pazienza, cazzuola e tanto cemento riesce a far galleggiare la sede per diversi anni. Lo spazio acqueo antistante veniva usato per ormeggiare, su boe, le barche dei soci e  in diverse occasioni come “piscina” per gare di nuoto.

Divenuti inutili gli interventi di riparazione, il galleggiante è viene e trasportato a Lignano. Dirigenti e atleti improvvisatisi muratori e carpentieri (con l’aiuto anche da parte di insegnanti della locale scuola marinara) costruiscono il capannone ricovero barche. Accanto, su terreno comunale divenuto poi di proprietà, viene costruita la sede, sostituita poi dall’attuale prefabbricato più ampio ed accogliente. In un secondo tempo si  aggiunge un prefabbricato con funzioni di palestra. 

Gli anni ottanta sono stati ricchi di soddisfazioni per il sodalizio: oltre a vari titoli conquistati in campo nazionale,  il 23 aprile 1984 il CONI, ha dichiarato l’Ausonia benemerita dello sport per l’impegno e l’attività svolta, assegnandole la massima onorificenza sportiva: la Stella d’Oro al merito sportivo. 

 

Il presidente dott. Lenzoni riceve l’onorificenza dalle mani del presidente del Consigli on.Craxi.

Negli ultimi decenni con notevoli sforzi economici, grazie alla partecipazione dei soci, vengono costruiti dei pontili di ormeggio per barche da diporto. Grazie ai maggiori introiti è possibile mantenere un’attività sportiva di tutto rispetto.

La laguna di Grado e fatta da bassi fondali e canali insufficienti in larghezza e con forti correnti di marea,  dove non è possibile allestire un campo di regata rettilineo di almeno 1000 metri in linea retta. Nel passato, quando il traffico da diporto era scarso, si riusciva al allestire un campo con quattro corsie nel canale che costeggia la strada Grado-Belvedere.

Nonostante le difficoltà tecniche l’Ausonia, nell’ottobre 1990, è riuscita ad organizzare un campionato italiano di Canoa Marathon su un percorso di 42km  categoria uomini e 20 km categoria donne. Il percorso si sviluppava per la maggior parte lungo i canali della parte est della laguna. 

In abbinamento al campionato si è svolta anche una manifestazione di canoa turistica su un percorso di 10km nella parte ovest della laguna. Le due manifestazioni hanno registrato un lusinghiero successo per l’alta partecipazione si atleti e pubblico.

Nel 2006 un gruppo di appassionati di voga “alla valisana” costituisce l’Associazione Grado Voga” che si associa all’Ausonia. Ogni anno organizzano regate per tale tipo di voga partecipando anche a regate a Venezia.

Gli Sports

Negli anni cinquanta l’attività riprende con fervore. Oltre al canottaggio vengono promosse altre discipline: sportive: nuoto, tuffi, vela, calcio ginnastica, pallavolo. Tra tante difficoltà si cercava di partecipare a gare che dessero un po’ di lustro.

Canoa e canotaggio.

Gli inizi sono stati buoni e l’Ausonia si è fatta onore nonostante i tempi e le scarse finanze. Tra le due guerre la vita non è stata facile, oltre alle risorse finanziarie mancavano anche le risorse umane, chiamate a servire la patria. 

I primi risultati importanti sono degli anni 1953, ’54, ’55 e le portano il 4con a più riprese, il 2con, ed il K2. L’Ausonia è stata la prima società in regione ad aprire una sezione canoa e ben presto si afferma in campo nazionale. E da allora i risultati importanti sono stati tanti sia nella canoa che nel canottaggio: diversi titoli italiani, regionali o zonali, salendo sul podio innumerevoli volte. 

Troppo lungo elencare tutte le competizioni dove si può trovare il nome dell’Ausonia, di molte si è perduta la documentazione  e la memoria. Di ciò che è stata la Società ci si può rendere conto guardando il numero di coppe (quelle esposte sono solo una parte) e di titoli esposti in sede.

Atleti nati e cresciuti in questa società si sono fatti onore rappresentando l’Italia anche in campo internazionale e mondiale: 

1955 a Belgrado

1965 Campionati Mondiali in Romania,

1975 oro a Fiume,

1977 Campionati Mondiali a Tampere in Finlandia,

1983 Campionati Mondiali in Polonia

1984 Campionati Mondiali a Montral in Canada,

sempre negli anni 80 oro a Bled ed a Villacco.

Vela.

Appena terminata la guerra vengono contattate alcune società veliche triestine e monfalconesi per un possibile acquisto di imbarcazioni a vela di seconda mano

Bisognerà però attendere l’inizio degli anni settanta per avere qualche risultato. Dapprima con le barche da diporto dei soci e poi con le classi star, finn, optimist, 420, 470 e surf. Nelle acque antistanti l’isola, l’Ausonia ha organizzato molte regate zonali e nazionali di derive.

 Oltre a queste vogliamo ricordare l’organizzazione della  “Grado – S. Giovanni in Pelago – Grado”, sostituita nella seconda metà degli anni ottanta con la “Graisana”, regata per barche d’altura e non. Quest’ultima è ormai diventata adulta e da soddisfazioni di organizzazione.

Il nome dell’Ausonia compare con una certa frequenza e con risultati soddisfacenti anche in competizioni internazionali: Grecia, Svizzera, Francia, Germania. La Società è presente, con atleti iscritti nelle proprie liste, anche in regate IMS d’altura nazionali, europee e mondali,

nella “Rolex Middle Sea Race” (Malta – Malta circumnavigando la Sicilia senza scalo -600 miglia), nella “Roma per tutti” (500 miglia), 

nel 2001 nell’ARC Regata (attraversata dell’oceano Atlantico da Gran Canaria a  Martinica), 

nel 2002 nell’attraversata dell’oceano  Pacifico (Isole Fiji – Nuova Zelanda).

Da molti anni il guidone tricolore è assiduo frequentatore di una regata divenuta ormai una classica: “La Barcolana” , con barche e skipper che si sono fatti onore.

Altri sport:

Nuoto: tra il 1912 ed il 1923 ha partecipato a diverse competizioni zonali a nazionali, guadagnando in diverse occasioni il podio. 

Purtroppo, come già detto, la documentazione è scarsa. Esiste solamente qualche rara medaglia. Nel 1956 per potenziare la sezione nuoto viene assorbita la Società Nuoto “Anitra”.

Calcio: dal 1946, per qualche anno, la società è presente nel campionato di prima divisione con una  propria squadra.

Negli anni ’50 l’Ausonia organizza tornei di pallavolo e vi partecipa con una  squadra.

Altri sport coltivati sono stati: tuffi, corse campestri e altro ancora. Non è stato possibile reperire documentazione con la descrizione tutte le attività.

L’articolo ”2” dello statuto viene onorato al massimo. Nonostante le difficoltà economiche e di altro tipo, l’Ausonia si è fatta sempre onore.

Il prossimo appuntamento è nel 2058 per il 150° anniversario.  Siete tutti invitati ai festeggiamenti.

Chi lavora si prenoti le ferie, i pensionati si tengano liberi e chi non ha impegni venga a dare una mano per una buona riuscita dei festeggiamenti..